Home/Se la pecora è ‘felice’, il latte di pecora è migliore e pure il Pecorino

Se la pecora è ‘felice’, il latte di pecora è migliore e pure il Pecorino

I risultati delle ricerche scientifiche dimostrano una stretta correlazione tra i metodi di allevamento e la qualità del latte di pecora. Ai sistemi estensivi corrisponde un prodotto migliore. Lo dimostrano anche gli ultimi studi in materia, quelli commissionati dal Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP alle Università di Parma e Firenze, oltre che all’ateneo e alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
L’iniziativa del Consorzio è nata dalla necessità di capire se fosse il caso di introdurre nella filiera produttiva innovazioni scientifiche e tecnologie volte a migliorare il prodotto, sempre nel rispetto del benessere delle pecore.
Studiosi e ricercatori sono giunti a risultati comuni: più gli animali si nutrono in maniera corretta e stanno all’aperto, migliore è la qualità del Pecorino. Il sistema semi-estensivo, principalmente su prato-pascolo, che è quello applicato in Toscana, si è rivelato ottimo per le caratteristiche del latte di pecora, che poi, a cascata,  determina le proprietà nutrizionali e organolettiche del Pecorino Toscano DOP.
In particolare, il tipo d’allevamento suddetto è in grado di fornire al bestiame un costante apporto di quelli noti come ‘grassi buoni‘, ovvero acidi grassi Omega 3 e l’acido linoleico coniugato (CLA). Quando l’erba fresca è il pasto principale, il latte è anche ricco di vitamina A, che poi si ritrova nella componente grassa del formaggio. Questo significa che il consumo regolare di Pecorino può portare alla copertura di una quota importante dei fabbisogni di vitamina A. Senza dimenticare la costante di tutti i formaggi, quella di avere un alto contenuto di calcio, elemento fondamentale per la salute dell’uomo. Nel Pecorino Toscano DOP è presente in abbondanza (circa l’1 per cento) e in forma altamente assimilabile. Ne bastano appena 30 g per assicurare ad una donna adulta circa il 30 per cento del fabbisogno giornaliero.

Il ruolo dei mangimi
Un altro aspetto fondamentale per la qualità del latte di pecora, e quindi del Pecorino, è quello della formulazione dei mangimi, utilizzati fuori dai periodi di pascolo o ad integrazione. Attraverso oli vegetali e semi oleosi si può tenere alto il livello di qualità della frazione lipidica. In questo senso, molto efficaci sono i semi di lino (ricchi in Omega 3) e l’olio di soia, che possono contribuire a un incremento dei grassi ‘buoni’ fino al 200 per cento e a ridurre al contempo la frazione negativa degli stessi del 25 per cento.

[Immagine di proprietà del Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano DOP]