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Negli Usa casari alla ‘conquista’ dei nativi digitali

Diffondere fiducia e conoscenze tra i consumatori più giovani. E’ l’obiettivo dell’iniziativa informativo-promozionale ‘Acres + Avenues‘, che, come dice il nome, tenta di mettere in comunicazione le campagne e le città degli Stati Uniti, i produttori di latte e formaggi con i la generazione dei Millennials, in particolare.
Si tratta di una azione di marketing, del genere checkoff, ossia finanziata, come accade spesso negli Usa, attraverso una piccola tassa sui prezzi al consumo dei prodotti. La campagna ha preso il via di recente, con il lancio di alcuni video divertenti e informativi volti ad aprire un canale comunicativo originale tra i giovani casari e i loro pari età urbani.
Il target, come accennato, è quello dei Millennials, che corrisponde poi ai nativi digitali, quelli per i quali internet, smartphone e computer non hanno segreti, che cercano informazioni immediate su diversi canali, da condividere poi sui social: Facebook, Instagram, Twitter, ecc.
Ottimizzare la comunicazione sui social media è dunque uno degli obiettivi principali dei casari, desiderosi di condividere le loro storie e mettersi in sintonia con un’audience giovane e sempre connessa. “Si tratta di conquistare in maniera diversa le nuove generazioni e la fiducia dei consumatori in generale. L’obiettivo è quello di assicurarsi ‘bevitori’ di latte per tutta la vita”, ha detto Ray Prock, un produttore californiano che lavora nel National Dairy Promotion and Research Board.
Creata da Dairy Management Inc. (DMI), che gestisce il checkoff nazionale di prodotti lattiero-caseari, “Acri e Viali” (per dirla in italiano) rivela i valori condivisi dei produttori di latte e dei Millennials urbani anche attraverso giornate di job shadowing per i giovani, ossia esperienze lavorative e di formazione (formula molto nota negli USA) sul campo tese a dimostrare la perdurante attualità e il fascino delle produzioni lattiero-casearie. “Molte persone, soprattutto i più giovani abitanti delle città, non hanno alcuna idea del lavoro che facciamo negli allevamenti e ignorano da dove provenga il cibo che consumano”, sottolinea Paul Rovey, allevatore dell’Arizona e presidente del DMI. Ebbene, Acres + Avenues cerca proprio di eliminare questo gap informativo, attraverso una serie di brevi video facilmente condivisibili che, oltre a mostrare quanto lavorino i produttori di latte, che brave persone siano, e decantare la bontà dei latticini, tentano di porre l’accento su ciò che hanno in comune con i ragazzi delle città”.
Nel primo episodio, ad esempio, un casaro californiano e un giovane imprenditore che costruisce chitarre da skateboard riciclati condividono i passi che li hanno condotti a rendere sostenibili le loro rispettive attività. E sulla stessa falsa riga sono costruiti i racconti successivi, che vedono sempre protagonisti esponenti dei due mondi accomunati da qualcosa che li rende simili.
Gli episodi sono disponibili all’indirizzo www.DairyGood.org/AcresAndAvenues. Anche il pubblico è invitato a contribuire alle trame future.