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Latte e cooperazione nell’era post quote latte

“Latte e cooperazione nel post quote latte in Europa”. Questo il tema del convegno internazionale, organizzato da Granarolo all’interno di Expo 2015, un dibattito che ha preso il via da alcuni dati significativi: negli ultimi dieci anni il commercio agroalimentare ha registrato a livello mondiale una crescita a valore di oltre il 220%, passando da 527 a circa 1.146 miliardi di euro.
I prodotti lattiero-caseari, in particolare, utilizzando l’8% circa della produzione globale di latte, hanno un’incidenza del 6% all’interno dell’export agroalimentare. Questo trend tanto marcato è inquadrabile nel più ampio sviluppo della domanda alimentare, principalmente legata allo sviluppo del benessere dei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), che ha provocato un riorientamento dei modelli di consumo alimentare.
Nel comparto lattiero-caseario, nel giro di dieci anni, le importazioni a livello mondiale sono cresciute del 214%. Più nello specifico, su un valore complessivo di circa 62 miliardi di euro, il 38% si riferisce a formaggi, mentre un altro 28% a latte in polvere e il restante 34% si ripartisce tra latte non in polvere, burro e siero. Secondo le previsioni di Rabobank, entro il 2020 il volume dei commerci mondiali dovrebbe crescere del 25%. Nel caso dei formaggi, l’Ue rappresenta il primo mercato al mondo, con 17,5 kg annui pro capite, (contro i 3 kg di media mondiale). A ruota seguono i 15,4 kg degli Usa, i 6,1 della Russia e i 3,7 del Brasile: valori che tengono conto della crescita nelle importazioni conosciuta nell’ultimo decennio, con gli incrementi del 210% della Russia e addirittura il +1.374% della Cina.
Ma c’è di più: secondo stime OCSE-FAO, entro i prossimi dieci anni i consumi di formaggi aumenteranno complessivamente a volume di quasi il 20% a livello mondiale: una percentuale che dovrebbe arrivare addirittura al 37% nelle economie in via di sviluppo. Mentre l’analisi di Rabobank mette in luce che la domanda globale di latte continuerà a crescere.
In questo scenario, le cooperative rivestono un ruolo fondamentale. Il loro modello caratterizza il mercato del latte in molti Paesi, soprattutto europei.