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Recupero in primavera per il latte alla stalla dell’UE

Si prevede un recupero, per la primavera, dei prezzi del latte alla stalla Unione Europea, più rapidamente nella maggior parte dei paesi dell’Europa del Nord, più lentamente altrove nella UE. Ad affermarlo un servizio realizzato dall’Institut de l’Elevage francese, riportato da clal.it

Le consegne sono crollate in Francia e Regno Unito

In Francia c’è stato un crollo delle consegne, pari a oltre il 7%, nell’ultimo trimestre dell’anno appena trascorso rispetto al 2015. Le consegne annue sono diminuite di oltre il 2%, tornando ai livelli del 2011 e 2012. Il rallentamento della produzione è molto pronunciato nelle zone lattiere a sud della Loira e nell’Est della Francia, più moderato nella parte occidentale e settentrionale. La media nazionale del prezzo del latte standard sarebbe di circa 305€/1.000 lt in dicembre dopo aver raggiunto i 300€ in ottobre. Nel primo trimestre 2017 si potrebbe superare la soglia dei 330€/1.000 lt.

Anche nel Regno Unito, la produzione è calata, con gli allevatori che hanno ridotto gli alimenti e hanno abbattuto molte vacche. In euro, il prezzo ha recuperato meno (270€/1.000 lt) come conseguenza della svalutazione della sterlina nei confronti dell’euro.

Anche in Danimarca, Irlanda e Svezia le consegne sono rallentate anche per beneficiare dell’aiuto europeo alla riduzione volontaria delle consegne.

Rallentamento delle consegne in Germania

In Germania le consegne sono diminuite del 4% nell’ultimo trimestre rispetto al 2015, soprattutto nelle regioni orientali, che incidono per il 22% della produzione nazionale. Il prezzo del latte standard pagato agli allevatori tedeschi ha continuato la sua rapida ripresa. La ripresa più marcata è avvenuta nella regione Schleswig-Holstein: dai 200€/1.000 lt di giugno ai 314€/1.000 lt di novembre, contro i 240 a 292€/1.000 lt della Baviera.

Olanda in controtendenza

In Olanda le consegne si sono stabilizzate alla fine del 2016 dopo un lungo periodo di forte espansione. La produzione annua è cresciuta del 7% sul 2015.

Costante, infine, la produzione di latte in Polonia, in Spagna e in Italia, dove era aumentata di poco dopo la fine delle quote latte.

Ma se l’Europa nel 2016 ha pianto neanche gli altri principali player hanno riso: la Nuova Zelanda registra un -5% a ottobre e novembre, l’Australia -11% e l’Argentina -15%.