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Nuova Zelanda, prezzo del latte crudo in aumento

In Nuova Zelanda la produzione di latte del mese di agosto ha causato una certa apprensione riguardo la disponibilità di latte nei mesi a venire. E i primi effetti non sono tardati a manifestarsi: una delle principali cooperative neozelandesi, Fonterra, ha recentemente aumentato il prezzo del latte alla stalla. L’impennata è partita a giugno, in controtendenza con lo stesso mese dello scorso anno. Con agosto che, con i 28,46 euro al quintale, ha superato sia lo stesso mese del 2015 (22,58 euro/q) che del 2014 (26,97 euro/q). Questo rialzo, molto probabilmente, è da correlare al fatto che in agosto la produzione di latte è stata inferiore del -2,68% rispetto allo stesso mese dello scorso anno: questo rallentamento è stato causato dal cattivo tempo alla fine di agosto, e questo potrebbe aver influito sulla produzione. A luglio il calo della produzione è stato leggermente più contenuto, con un calo del 1,99% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

E’ pacifico che il prezzo del latte crudo abbia in un certo modo agito sul comportamento dei principali prodotti derivatiPer quel che concerne il burro, i prezzi massimi sono in leggera diminuzione, ma la disponibilità è buona e i buyer non sentono alcuna pressione per finalizzare gli acquisti.

In leggero aumento i prezzi del Cheddar cheese dato che la produzione continua ad essere limitata dalla disponibilità di latte in questo inizio di stagione produttiva.

Prezzi minimi aumentati leggermente e prezzi massimi aumentati sensibilmente per la polvere di latte scremato, anche se in effetti si parla di volumi poco significativi dato che i produttori neozelandesi di questa tipologia di prodotto ritengono gli altri derivati del latte più remunerativi. Da sottolineare che chi, in Oceania, è nel mercato della polvere di latte scremato segue con attenzione le quotazioni europee.

Più tranquilla la posizione dei produttori della polvere di latte intero: i prezzi sono aumentati leggermente, mantenendosi ai massimi livelli del 2016. Non solo, ma i produttori sono ottimisti riguardo il rafforzamento dei prezzi nel prossimo futuro.