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E’ la polvere di latte intero la chiave di volta del prezzo del latte neozelandese?

I prezzi della polvere di latte intero sono in leggero aumento. Questo andamento è accolto in maniera particolarmente positiva dagli allevatori neozelandesi, poiché questo prodotto influenza in modo significativo il prezzo del latte alla stalla pagato dalle grandi aziende di trasformazione.

Anche sul fronte della polvere di latte scremato si assiste a un aumento dei prezzi. Il motivo sta nella percezione di una minor produzione in Oceania e di una produzione ridotta in UE, ciò che ha motivato i buyer ad assicurarsi le quantità di cui necessitano.

Dando uno sguardo al mercato nel periodo giugno-luglio di quest’anno, raffrontato con lo stesso periodo dello scorso anno, si è assistito ad un impercettibile aumento della produzione di latte in Nuova Zelanda, pari allo 0,53%; in Australia, invece, il mese di luglio, sempre raffrontato con lo stesso mese ma del 2015, c’è stato un vistoso calo, pari a 10,34 punti percentuali. Di positivo c’è che le forti piogge, in questi mesi, hanno contribuito a ripristinare le scorte d’acqua, abbassando i costi di irrigazione. Ma resta il fatto che molti allevatori non hanno trovato nuovi acquirenti per il proprio latte.

Il governo australiano aveva annunciato, negli scorsi mesi, un aiuto finanziario a favore dei produttori di latte; purtroppo questi aiuti non hanno ancora raggiunto molti allevatori. 

In Nuova Zelanda alcuni produttori di commodity lattiero-casearie si attendono che il recente aumento dei prezzi non continui con la stessa velocità, ma sia più moderato nel breve termine.

Spaziando tra gli altri prodotti lattiero-caseari, per quel che concerne il burro, i prezzi sono aumentati sensibilmente. A fronte di una minore produzione di latte disponibile per la produzione di burro in Oceania, c’è stato in Australia un aumento dei consumi interni, con l’assestamento del mercato che ha spinto i prezzi verso i valori raggiunti in UE. La produzione di burro è diminuita a luglio del 6% rispetto allo stesso mese del 2015.

Anche sul fronte del formaggio Cheddar si assiste a un aumento dei prezzi. Anche in questo caso il latte a disposizione per la produzione è diminuito, mentre l’export è aumentato.