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Una breve analisi del mercato lattiero-caseario in Oceania

La nuova stagione non è iniziata nel migliore dei modi nei due principali Paesi dell’Oceania, con l’Australia che è messa decisamente peggio dei cugini neozelandesi.

La produzione di latte a luglio di quest’anno è stata inferiore del 10,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. E le previsioni non sono rosee, anche se la diminuzione sarà più limitata rispetto a quella avvenuta in luglio.

I produttori di latte sono alla ricerca di nuovi acquirenti per il proprio latte, con la speranza di aumentare i ricavi. Il problema resta la capacità di trasformazione dei diversi trasformatori che limita questa opzione.

In realtà una minore produzione di latte in luglio in Australia non era prevista. Alcuni produttori hanno reagito ai bassi prezzi del latte riducendo il numero di capi, altri hanno chiuso la propria stalla. Ciò ha influito sulla produzione, ma la dimensione dell’impatto rimane incerta finché non sarà più chiaro cosa è accaduto ai capi degli allevatori che si sono ritirati.

In Nuova Zelanda va meglio: la produzione di latte in luglio è stata superiore del 0,83% rispetto allo stesso mese del 2015.

Il mercato

Per quel che riguarda il burro si segnalano prezzi in aumento, con una disponibilità di panna che risulta ristretta in Australia e che spinge i produttori australiani a pagare prezzi superiori (il prezzo medio dei diversi contratti è aumentato del +14,9%). Sicuramente una situazione che va a vantaggio dei produttori di burro neozelandesi.

Per quel che riguarda il formaggio cheddar, i prezzi massimi in leggero aumento, con una produzione limitata. In questo caso galeotta fu la mozzarella, la cui produzione, in Oceania, è ritenuta particolarmente remunerativa, cosicché una quantità di latte è stata destinata alla produzione di questo prodotto anziché a quella di cheddar.

I prezzi della polvere di latte scremato sono in moderato aumento, la produzione è limitata, ma solo presso alcuni produttori. E’ previsto un leggero aumento dei prezzi nelle prossime settimane.

Meglio va alla polvere di latte intero, con prezzi massimi in aumento – ed è atteso un ulteriore aumento nelle prossime settimane. Le produzioni di latte sono basse per effetto della stagionalità, e limitano la produzione di polvere di latte intero.