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Latte ovino, per chi è raccomandato?

Il latte ovino è un alimento prezioso, particolarmente indicato in certi periodi della vita in cui le esigenze nutrizionali cambiano. Quando si parla di latte viene spontaneo pensare al calcio. Il calcio è essenziale nella creazione del tessuto osseo, impedisce la demineralizzazione ossea, regola i muscoli e le funzioni nervose e partecipa all’attivazione dei sistemi enzimatici.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le categorie di consumatori per cui è raccomandato il consumo di latte ovino.

Donne in gravidanza (dose giornaliera di calcio raccomandata: 1400 mg): il consumo di 250 cl di latte di pecora coprirebbe il 36% del fabbisogno giornaliero di calcio per una donna in gravidanza; con la stessa quantità di latte vaccino la copertura sarebbe del 22%;

Madri che allattano (dose giornaliera di calcio raccomandata: 1500 mg): il consumo di un bicchiere di latte di pecora coprirebbe il 33% del fabbisogno quotidiano di calcio di una donna in allattamento; il latte di mucca ne coprirebbe il 21%;

Bambini (dose giornaliera di calcio raccomandata: 800 mg): un bicchiere da 250 cl di latte ovino coprirebbe il 62% del fabbisogno giornaliero di calcio, ben lontano dal 39% che verrebbe coperto dalla stessa quantità di latte vaccino;

Adolescenti (dose giornaliera di calcio raccomandata: 1000 mg): il consumo da parte di un adolescente di una bicchiere di latte di pecora coprirebbe metà della dose giornaliera raccomandata di calcio, molto più del 31% che sarebbe coperto dalla stessa quantità di latte vaccino;

Donne in menopausa (dose giornaliera di calcio raccomandata: 1200 mg): losteoporosi, la perdita della massa ossea che rende le stesse più deboli e fragili, è uno dei principali problemi di salute che le donne con un’età superiore a 60 anni devono affrontare. Una dieta ricca di calcio durante questo periodo può ridurre il rischio di osteoporosi. Un bicchiere di latte ovino coprirebbe il 41% del fabbisogno giornaliero di calcio, mentre la stessa quantità di latte di mucca ne coprirebbe solo il 26 %.

Anziani (dose giornaliera di calcio raccomandata: 1000/1200 mg): ma l’osteoporosi non è un problema esclusivamente femminile. Gli uomini e le donne di età superiore ai 60 anni cominciano ad assorbire calcio con più le difficoltà, e se l’assunzione non è sufficiente, l’organismo se ne rifornisce attingendo dal suo deposito naturale, le ossa, Anche in questo caso il consumo di un bicchiere di latte di pecora coprirebbe tra il 41% e il 50% del fabbisogno di calcio al giorno, ben lungi dalle percentuali che oscillano tra il 26% e il 31% del latte vaccino.

Adulti (dose giornaliera di calcio raccomandata: 800 mg): mantenere una sufficiente assunzione di calcio tra l’adolescenza e la vecchiaia è il modo migliore per pervenire future complicazioni al sistema scheletrico. Chiaramente nell’adulto il fabbisogno è ben diverso da quello dei precedenti casi, ma un bicchiere di latte di pecora coprirebbe il 62% della necessità quotidiana di calcio.