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Il latte che concilia il sonno grazie a un amminoacido

Un bicchiere di latte caldo la sera aiuta a dormire. Tanti sostengono si tratti di ragioni psicologiche che associano una bevanda calda al tepore del letto. Quindi è solo una credenza popolare? Forse no. Qualcuno ha cercato di trovare un’evidenza scientifica, individuandola nel contenuto in triptofano, un aminoacido precursore della melatonina.

Adesso però che la neozelandese Synlait Milk Ingredient ha immesso sul mercato iNdream3, la correlazione fra latte e sonno sembra più evidente. Questo ingrediente è derivato da latte ricco in melatonina, l’ormone che ha un ruolo chiave nella regolazione del ciclo veglia/sonno, perché ottenuto da vacche munte nelle ore notturne.

Studi clinici condotti presso il centro del sonno dell’Università Otago in Nuova Zelanda hanno stabilito che iNdream3 riduce il periodo di veglia, prolunga la fase di sonno profondo e riduce i fenomeni di sonnolenza durante il giorno. Si tratta dunque di un ingrediente ad alto valore aggiunto, che permette di pagare agli allevatori un prezzo del latte superiore a quello di mercato.

La sperimentazione clinica ha coinvolto 19 partecipanti e ha confermato che la polvere di latte ha ridotto il tempo di insorgenza del sonno, ne ha aumentato la fase più profonda e ha, di conseguenza, ridotto fenomeni diurni quali la sonnolenza, l’affaticamento, i disturbi della memoria e la scarsa concentrazione.

Questo nuovo ingrediente è stato sviluppato grazie al sostegno di DairyNZ nel contesto del programma di valorizzazione del latte, con finanziamenti da Synlait, New Zealand Trade and Enterprise (NZTE), Ingredia SA. L’ingrediente è commercializzato dallo scorso gennaio in Corea del Sud col marchio Sleepiz sotto forma di polvere di latte da ricostituire.