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Cina, in aumento le importazioni di latte confezionato

Chi parla di una congiuntura non proprio eccezionale per quel che concerne le esportazioni deve non aver letto i dati relativi alle importazioni cinesi, anche se, occorre dirlo, nel quarto mese dell’anno c’è stato un rallentamento del colosso asiatico. Nel mese di aprile le importazioni della Cina, confrontate con aprile 2015 (dati CLAL), sono aumentate in volume relativamente a latte e panna (+74.7%) e latte per l’infanzia (+5.5%); sono diminuite quelle di polvere di latte intero (-4.6%), formaggi (-4.7%), polvere di siero (-7.1%), burro (-8.4%) e polvere di latte scremato (-31.1%).

Ma scendiamo nel dettaglio prendendo come riferimento il primo quadrimestre dell’anno in corso e quello passato. C’è stato un vero e proprio boom del latte confezionato, con un aumento in volume di quasi l’80% (da 107.486 a 193.285 tonnellate) e con una crescita in valore attestatasi al 53% (da 208 milioni a poco più di 195 milioni di dollari). Dopo l’exploit delle importazioni del dicembre 2015, con un eccezionale +125,2% rispetto al dicembre 2014, con la Germania in prima linea, seguita da Australia, Nuova Zelanda e, ben distanziata, Francia, i valori si sono mantenuti alti. La Germania ha consolidato la propria leadership, ma è la Francia che negli ultimi due mesi del periodo analizzato ha dimostrato il trend di crescita maggiore. Altri importanti esportatori sono la Polonia e l’Uruguay.

Minore la crescita delle importazioni di polvere di latte intero, sempre nel primo quadrimestre dell’anno, con un +19,7% a volume e +6,7% a valore, con il mese di aprile che come già detto, è negativo. Qui è la Nuova Zelanda protagonista indiscussa, inavvicinabile, con Australia e altri Paesi distanti anni luce.

Sempre analizzando il primo quadrimestre dell’anno, il secondo incremento più consistente riguarda le importazioni di burro, cresciuto sia in volume (da quasi 23 mila a poco più di 333 mila tonnellate, con un +45,9%), che in valore (da 83 milioni a 117 milioni di dollari con un bel +40,4%). Da notare l’aumento delle importazioni di polvere di siero a volume (+24%) e la diminuzione del loro valore (-23,6%). Il latte per l’infanzia è l’unico prodotto che è cresciuto più a valore (+27%) che a volume (+25,8%).