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L’interesse mondiale per l’enorme mercato lattiero-caseario nigeriano

La Nigeria spende 1,3 miliardi di dollari per l’importazione di prodotti del settore lattiero-caseario. Si tratta del mercato di una nazione di 180 milioni di abitanti, con una produzione insufficiente di latte e che importa il 70 per cento del suo fabbisogno. Recentemente il governo del Paese africano si è posto come obiettivo quello di raddoppiare la produzione di latte nel corso dei prossimi tre-quattro anni

Sicuramente una realtà davvero interessante per i produttori mondiali. E l’interesse è arrivato sino al nord Europa, coinvolgendo anche le istituzioni: il primo ministro danese Lars Loekke Rasmussen e il presidente nigeriano Muhammadu Buhari, in compagnia di una nutrita delegazione, hanno visitato gli stabilimenti di Arla Foods, una delle più grandi aziende lattiero-casearie del mondo. L’interesse è stato senza dubbio reciproco: da un lato, la Danimarca con la sua azienda più rappresentativa, è sicuramente attratta da un mercato multi miliardario come quello del Paese africano, dall’altro, la Nigeria, con i suoi problemi di approvvigionamento – una mucca media in Nigeria può produrre mediamente solo 1 kg di latte al giorno – è alla ricerca di nuove modalità per migliorare il sistema di allevamento e ottimizzarne i processi, la resa e la qualità del prodotto.

Steen Hadsbjerg, vice presidente senior di Arla Foods per l’Africa sub-sahariana, ha dichiarato che la Nigeria è la chiave per entrare nel mercato dell’Africa occidentale, e che occorre sviluppare l’industria lattiero-casearia locale nigeriana al fine di creare una catena di valore sostenibile che contribuisca alla sicurezza alimentare e alla creazione di posti di lavoro in loco.

Il consigliere tecnico del ministro nigeriano, Andrew Kwasari, ha apprezzato il modus operandi della cooperativa danese, che sicuramente – attraverso la condivisione delle conoscenze – potrà aiutare gli agricoltori nigeriani ad affrontare le molteplici sfide riguardanti la logistica, le infrastrutture, l’organizzazione, la qualità e la produttività. Un partner solido per aiutare a costruire una industria casearia sostenibile in Nigeria, tenuto conto che Arla è una cooperativa di agricoltori e che opera per gli stessi.

Sicuramente sentiremo parlare sempre più delle potenzialità di questo Paese, e saranno in tanti ad essere interessati al suo mercato. La Danimarca lo ha capito e lo sta facendo nella maniera giusta, quella sostenibile.